La differenza tra uno shooting rapido e una giornata faticosa si decide il giorno prima. Preparare casa per lo shooting fotografico non richiede interventi costosi: serve ordine, qualche accorgimento sulla luce e la disponibilità a togliere più di quanto istintivamente si vorrebbe lasciare.

Il principio: togliere, non aggiungere
In fotografia di interni il vuoto lavora a favore. Ogni oggetto in più nell’inquadratura ruba attenzione allo spazio, che è il vero soggetto. Prima di pensare a cosa mettere in scena, pensa a cosa può sparire: superfici libere, piani sgombri, cavi nascosti.
Una regola pratica: se un oggetto non racconta nulla di utile a chi guarderà la foto, non deve esserci.
Checklist generale, da fare il giorno prima
Vale per case, uffici, locali e camere: sono i punti che fanno guadagnare più tempo sul set.
- Togli magneti, foglietti, calendari e fotografie personali dalle superfici in vista
- Libera i piani di cucina e bagno: restano solo pochi oggetti scelti
- Nascondi cavi, ciabatte, caricabatterie e telecomandi
- Ritira ciotole degli animali, scarpe, cestini e prodotti per la pulizia
- Pulisci vetri e specchi: le macchie si vedono più in foto che dal vivo
- Controlla che tutte le lampadine funzionino e siano della stessa tonalità di luce
- Stira tessuti, copriletti e tende: le pieghe catturano la luce e si notano
- Se ci sono piante, togli le foglie secche o spostale fuori campo
Luce: l’unica cosa da concordare in anticipo
La luce naturale cambia ora per ora e decide l’ordine degli ambienti. Se le stanze principali sono esposte a est conviene iniziare presto; se guardano a ovest si lascia il meglio per il pomeriggio.
Il consiglio più semplice: mandami qualche foto fatta col telefono nelle ore in cui saremo lì. Bastano per pianificare la sequenza e capire se serve integrare la luce artificiale.
Cosa lascio fare a me
Non serve che sistemi tutto alla perfezione: parte del lavoro è proprio mio. Mi occupo di allineare sedie e cuscini, aprire o chiudere tende per equilibrare la luce, spostare complementi tra una stanza e l’altra e decidere quale dettaglio merita un primo piano.
Quello che serve davvero da te è lo spazio libero da ingombri e la possibilità di lavorare senza fretta.
Un’ora di preparazione il giorno prima vale mezza giornata di post-produzione in meno.
Gli imprevisti dell’ultimo minuto (e come gestirli)
Capita spesso: una lampadina fulminata la mattina stessa, un mobile appena consegnato ancora imballato, il giardiniere che lavora proprio sotto le finestre. Nessuno di questi problemi fa saltare lo shooting, ma ognuno costa tempo se lo scopriamo sul posto.
Il rimedio è una telefonata il giorno prima: passiamo in rassegna gli ambienti e decidiamo cosa fotografare per primo. Se qualcosa non è pronto lo spostiamo in coda o lo escludiamo, senza far slittare l’intera giornata. Quando un ambiente non è presentabile preferisco dirlo apertamente: la foto di uno spazio in disordine danneggia più di una foto mancante.
Domande frequenti
Devo essere presente durante lo shooting?
È utile che ci sia una persona di riferimento per aprire gli ambienti e decidere, ma non serve seguire ogni scatto.
Meglio con o senza persone nelle foto?
Dipende dall’uso: per portali immobiliari e Booking meglio ambienti vuoti, per il sito di un hotel o di un ristorante qualche scatto con persone aggiunge calore.
Quanto tempo prima va prenotato il servizio?
Di norma bastano due settimane, ma se hai una data legata a un’apertura o a una campagna conviene bloccarla prima.
Ti mando la checklist personalizzata
Scrivimi che tipo di spazio devi fotografare: preparo una lista su misura e concordiamo l’orario migliore in base alla luce.
Vedi come lavoro nella pagina dedicata alla fotografia interni.
